Capitolo X
Il jondo al pianoforte nacque all’Alameda: Omaggio speciale a Currito el de la Jeroma, l’artista totale
Homenaje especial a Currito el de la Jeroma, el artista total
Pubblicato il 8 ottobre 2026


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Chi fu il primo a suonare il flamenco profondo —il jondo— al pianoforte?
Quando ho cominciato a fare ricerca e a progettare questa serie di microracconti, pensata per accompagnare la mia passeggiata storica per l’Alameda de Hércules, non immaginavo quante volte avrei incrociato Currito el de la Jeroma.
Fin dal primo momento questo artista totale mi è venuto incontro, protagonista di varie cronache e articoli dei professionisti della storia del flamenco.
La portata della sua figura è incredibile: compare perfino nelle feste di famiglie di artisti dell’Alameda, e ho il privilegio di conoscere personalmente alcuni dei suoi discendenti.
Per questo scrivere per lui il capitolo numero dieci mi è sembrato perfetto: un numero tondo, come lo chiamavano —«reondo», tondo, completo— i flamencos di Jerez.
Con questo capitolo chiudo la Cronaca dell’Alameda de Hércules. In dieci puntate abbiamo percorso il quartiere prima dell’arte e le ragioni per cui il flamenco fiorì qui e non altrove; le accademie di ballo e i salones de recreo che aprirono la strada ai cafés cantantes; la chitarra, il cante, le prime registrazioni e perfino il pianoforte flamenco. La Scuola sivigliana del ballo merita un capitolo a sé: le dedicherò uno speciale più avanti.
Questo lavoro vuole essere un omaggio a tutti gli artisti di quell’età d’oro, e la mia missione è divulgarla. Spero di aver risvegliato la memoria di molti e l’appetito di altri per la storia del flamenco. Ma la storia si sente davvero quando la si calpesta: accompagnatemi nella mia passeggiata, un percorso personale e sensoriale, per capire perché accadde qui e perché fu così prolifica.
Grazie a tanti ricercatori e cronisti del flamenco: senza il loro lavoro questa serie non sarebbe stata possibile.
Dedico questa cronaca ai nipoti, pronipoti e trisnipoti di tutti coloro che lasciarono la loro impronta e il loro sapere là dove il flamenco visse il suo splendore, all’Alameda de Hércules.
Se questo capitolo ti ha incuriosito, vieni a percorrerlo con me.
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© 2026 Daniela Caminos / Juncal Flamenco Artes & Producción